lunedì 18 novembre 2019
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Il battello pareva sospeso come per incanto

La ricerca fotografica di Arturo Delle Donne. Un viaggio immersivo sospeso tra fotografia, cinema e letteratura.

Da 10/11/2019
A 15/12/2019
Sede Palazzo Pigorini (primo piano)
Dove
Strada della Repubblica, 29/a
Parma (PR)
Orario

la mostra è aperta giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18.30; sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.30. Lunedì, martedì, mercoledì chiuso. Inaugurazione mostra sabato 9 novembre alle 17.30.

Costo Gratuito
Per informazioni
Tel: +39 0521218967
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Mostre

La mostra Il battello pareva sospeso come per incanto di Arturo Delle Donne regala agli spettatori una preziosa occasione per lasciarsi trascinare in un coinvolgente viaggio. Attraverso una serie di immagini, nelle quali di fronte ai nostri occhi i confini tra realtà e finzione si smarginano, possiamo intraprendere un cammino che ci conduce in luoghi inesplorati, nel cuore di vicende tramandateci dall'universo letterario, teatrale e cinematografico, in spazi fantastici o nelle pieghe del quotidiano.

La mostra comprende trentacinque immagini, suddivise in sei progetti differenti, che restituiscono una ricerca complessa: Delle Donne ricostruisce artigianalmente le scene che vuole immortalare, allestisce piccole scenografie, modellini in scala che dovranno essere fotografati. In questo modo lo scatto è solo uno dei passaggi necessari al risultato finale, un passaggio necessario ma non sufficiente. Alcuni delle scenografie, utilizzate nei progetti, accompagnano la mostra, in maniera da rendere evidente al pubblico i vari stadi di lavorazione.

Attraverso questa tecnica Arturo Delle Donne si confronta con la grande letteratura (Racconti di Mare), con il cinema neorealista italiano o con alcuni classici come “Arizona Dream” o “Intrigo internazionale” (The backstage in small scale; Arizona dream), o ancora con la cronaca sportiva (Cortina – Big Champions in tiny scale), partendo dall’esperienza delle olimpiadi invernali di Cortina del 1956.

Arturo Delle Donne cristallizza frame di pellicole in bianco e nero, estrapola pagine di libri d’avventura, ricerca vecchie fotografie di eventi sportivi: I vari cicli cui ha dato vita sono accomunati dal fatto di essere incentrati attorno a storie che si collocano oltre la fenomenicità del reale, ma sempre costruite facendo ricorso a complesse soluzioni di mise en scene, in una tesa dialettica tra realtà e fiction, tra verità e verosimiglianza. Anche quando il punto di partenza è autobiografico (My small – scale life) il processo non cambia: a differenza di molti casi in cui la fotografia è appunto, forma diaristica, nella ricerca di Delle Donne tutto procede a ritroso.

A cura di Cristina Casero e Andrea Tinterri, in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Parma


Data dell'ultimo aggiornamento:
15/11/2019