sabato 23 marzo 2019
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Le pievi della pianura

Parma - PR
Descrizione:



Pieve di Basilicanova:

intitolata a San Giovanni Battista, fu distrutta da un incendio nel 1334, ricostruita nell'attuale località nel 1521 e trasformata nell'odierno stile bizantineggiante nel 1915. Il campanile risale alla fine del '700.

Pieve di Carignano:
dedicata a San Pietro apostolo presenta una pregevole facciata del 1741 mentre il corpo della chiesa risale agli inizi dello stesso secolo ed è a navata unica movimentata da tre cappelle.

Pieve di Colorno:
citata per la prima volta nel 1004, la ritroviamo nel 1230, quando alla dicitura Plebs Colurni corrisponde la chiesa plebana intitolata a Santo Stefano, posta al di là del Parma. Oggi si presenta nella sua forma tardogotica realizzata nel 1512.

Pieve di Fidenza


Pieve di Gainago:

la struttura della fine del XIII secolo prevedeva una forma basilicale a tre navate. La parte finale, unica rimasta parzialmente integra, termina con tre absidi semicircolari di cui la centrale è circoscritta in alto da una sequela di diciotto feritoie.

Pieve di Gaione

Pieve di Madregolo:
dedicata a San Martino ed interamente rifatta nel XVII secolo, mantiene viva la testimonianza delle sue origini nelle tracce di mura in pietra e in quattro capitelli che un tempo adornavano le colonne interne.

Pieve di Malandriano:
dalle caratteristiche seicentesche, presenta navata unica chiusa da abside semicircolare e coperta da volte a botte, e quattro cappelle laterali, il tutto coronato da arredi prevalentemente settecenteschi.

Pieve di Noceto:
dedicata a San Martino risale al 1162, precedentemente a quattro altari, fu ampliata a navata unica tra il 1700 e il 1750 per l'accrescere della popolazione. La chiesa presenta una facciata databile al 1875.

Pieve di San Genesio:
distante circa tre km dall'attuale San Secondo, viene eretta solitaria nei campi intorno al X secolo, secondo un perfetto schema a forma basilicale.

Pieve di San Vitale dei monaci o di Pedrignano:

posta a pochi chilometri dalla città, rappresentava un luogo di svago per i monaci benedettini di San Giovanni Evangelista.

Pieve di San Pancrazio:

presenta il tipico impianto architettonico alto medievale, innestato su un edificio preesistente, con pianta a forma basilicale a tre navate terminanti in altrettante absidi. I rimaneggiamenti ne hanno modificato l'assetto originario.

Pieve di San Prospero di Quingento:
citata come pieve fin dal X secolo ed estremamente importante come prima tappa sulla via Emilia da Parma a Bologna, proprio per questa sua posizione strategica nel XVIII secolo viene soppiantata dall'attuale chiesa parrocchiale, ad ampia pianta centrale, dotata successivamente di sagrestia e canonica.

Pieve di San Quirico:
una delle più antiche, cresce d'importanza nel XIII secolo. Della precedente chiesa romanica sono visibili nei solai la cuspide della facciata e le pareti con monofore della navata centrale.

Pieve di Sorbolo:
dedicata ai santi Faustino e Giovita, ha subito restauri negli anni '70 che hanno portato alla luce il perimetro dell'abside e le basi delle prime due colonne romaniche, nonché il tracciato della navata e delle sei cappelle appartenenti alla più ristretta ricostruzione antecedente.

Pieve di Vicofertile

Pieve di Vigatto:
la sua forma attuale, a navata unica con tre cappelle per parte, area presbiteriale sovrastata da cupola e abside terminale, risale al 1792-93

Data dell'ultimo aggiornamento:
16/08/2014