lunedì 21 ottobre 2019
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Le pievi delle colline

Parma - PR
Descrizione:


Pieve di Arola:

dedicata a San Martino, è denominata chiesa vecchia. I pochi resti dell'edificio originario comprendono un residuo di facciata in cui si possono distinguere due arcate a tutto sesto e un fianco della facciata delimitato da una lesena.

Pieve di Barbiano:

posta in posizione privilegiata con un panorama unico, è di vaga identificazione per la doppia denominazione, Ciriana con titolare Sant'Antonio e di Barbiano con San Antonino Martire. Oggi, fatta eccezione per la parte inferiore del campanile, presenta una costruzione completamente rifatta del 1775.

Pieve di Basilicagoiano:

l'antica pieve, dedicata a Santo Stefano, oggi è pressoché scomparsa visto l'impianto tardo cinquecentesco dell'interno a navata unica intersecata da transetto e quattro cappelle laterali.

Pieve di Bazzano:

è una delle più antiche e al contempo controverse della provincia, in quanto continuo motivo di contesa religiosa e civile tra Parma e Reggio Emilia. Dedicata a Sant'Ambrogio, mantiene della sua accezione antica soltanto la facciata a capanna e la pianta a tre navate. Conserva un fonte battesimale ottagonale ascrivibile alla primitiva costruzione.

Pieve di Cabriolo:
risale al XIII secolo anche se già sicuramente esisteva intorno al mille. L'essenzialità dell'edificio, dedicato a Tommaso Becket arcivescovo di Canterbury, è sottolineata dall'utilizzo dei mattoni a vista che definiscono la pianta quadrata, a navata unica e struttura a capanna coperta a capriate non originali. All'edificio originario appartiene l'abside rivolta a oriente, con arcature e monofore strombate, il tutto impreziosito internamente dal frammento di un lungo zoccolo affrescato nel XIV secolo di scuola giottesca.

Pieve di Collecchio

Pieve di Cusignano:
l'espansa facciata di tipo neoclassico e l'interno a tre navate, frutto dei restauri del 1746, nascondono resti pregevoli del preesistente edificio romanico, del quale sussistono ancora oggi le otto colonne in navata.

Pieve di Lesignano Bagni:

dedicata all'Arcangelo Michele patrono del paese, viene quasi completamente distrutta nel 1405 e quindi ricostruita nello stile romanico-gotico dell'interno a tre navate, ancora in parte visibile sotto i rifacimenti del XVII e XIX secolo, che ne compromettono inevitabilmente le origini.

Pieve di San Michele Cavana:

fortemente rimaneggiata da interventi di restauro, è in muratura a conci di pietra arenaria e silice azzurra, e mantiene la primitiva pianta a croce latina con transetto ed una sola navata chiusa da un'abside. Per quanto attiene alla Badia, è ancora riconoscibile il refettorio con volte a vela, la sala capitolare ed una cella sepolcrale.

Pieve di San Vitale Baganza:

le prime indicazioni relative alla pieve, dedicata a San Pietro, risalgono al XII secolo ma è del 1230 la notizia certa della sua esistenza, confermata dalla dipendenza da essa di quattro oratori e chiese. Originariamente a tre navate, essa viene ricostruita, dopo un terremoto nel luglio 1834.

Pieve di Sasso


Pieve di Talignano:
risale all'XI-XII secolo e presenta una pianta semplicissima, definita da una vasta aula rettangolare conclusa da abside semicircolare con campanile quadrato.

Pieve di Traversetolo

Data dell'ultimo aggiornamento:
07/03/2014