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Museo dello CSAC

Abbazia di Valserena, Viazza di Paradigna - 1 - Parma - PR - 43122
Telefono: +39 0521607791
Orario:

da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 15.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00. Dal 1 dicembre al 31 marzo da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 15.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00. Chiuso lunedì, 24, 25, 26 dicembre e 1 gennaio.

Tariffe:

Intero € 10,00; ridotto gruppi 10-20 persone e convenzioni € 8.00; ridotto gruppi oltre 20 persone, 13-18 anni, studenti universitari, docenti, personale Unipr € 5,00; ridotto scuole superiori € 3,00. Gratuito under 13, studenti Unipr con docente, giornalisti, guide turistiche interpreti in servizio, portatori di handicap e accompagnatori.
Visite guidate ogni sabato e domenica alle 16.00.

Descrizione:

Il Museo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università (CSAC), conserva il più esteso patrimonio culturale visivo e progettuale in Italia sul Novecento con oltre 12 milioni di materiali suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Moda (con circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti, riviste), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti) e Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione).

Lo CSAC, fondato nel 1968 da Professor Arturo Carlo Quintavalle e in seguito diretto dalla Professoressa Gloria Bianchino, dal 2007 ha sede nella Abbazia cistercense di Valserena, tradizionalmente identificata come la stendhaliana Certosa di Parma. Gli spazi dell’abbazia sono stati oggi rinnovati attraverso un importante progetto architettonico promosso e sostenuto dall’Università di Parma.
Il Museo, che trova sede nell’imponente Chiesa monastica a croce latina, nella Sala delle Colonne e nella Sala Ipogea, ospita l’esposizione permanente, in grado di rinnovarsi potenzialmente all’infinito attingendo allo straordinario repertorio visivo dell’Archivio, i cui materiali saranno esposti a rotazione.

Le sedici sezioni dell’esposizione sono dedicate a temi che faranno emergere la complessa natura di questo Archivio/Museo, attraverso le interazioni trasversali delle sue collezioni: dall’Arte alla Moda, dal Design alla Fotografia, dall’Architettura alla Pubblicità fino al Disegno della satira, con opere e progetti, solo per citarne alcuni, di Lucio Fontana, Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Achille Castiglioni, Nizzoli e Bellini per Olivetti, Man Ray, Luigi Ghirri, Dorothea Lange, Giò Ponti, Pier Luigi Nervi, Giuseppe Samonà, Armando Testa, Tullio Pericoli, Vincino. Chiude questo percorso la mostra monografica dedicata alla cultura figurativa e progettuale degli anni ’60 e ’70 con opere di artisti entrate nelle collezioni dello CSAC sin dai primi anni di attività, come quelle di Enrico Baj, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Emilio Isgrò, Enzo Mari, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Ettore Sottsass, Emilio Tadini.

La Sala delle Colonne espone il lavoro di raccolta e studio delle opere conservate nell’archivio della Sezione Arte con un percorso cronologico dai disegni di Mario Sironi alla Poesia Visiva, insieme a documenti progettuali e di lavoro. Nel novembre 2016 è stato presentato un percorso espositivo rinnovato.

Ai visitatori sarà offerta anche la possibilità di consultare, su prenotazione, i materiali degli archivi conservati nelle aree dell’Abbazia non aperte al pubblico La Sala Ipogea, introdotta dalla Porta di Arnaldo Pomodoro e da Il Sentimento della Rivoluzione di Fausto Melotti, integra l’itinerario della scultura creato nella corte dell’Abbazia, che comprende numerose sculture di grandi dimensioni.

Abbazia per tutti: una serie di testi informativi e di supporti per la fruizione dell’Archivio-Museo con attenzione specifica ai bisogni di apprendimento degli studenti e delle persone con disabilità visiva, uditiva, con DSA e disturbi specifici di apprendimento.

Il nuovo CSAC è dotato di servizi di accoglienza e ospitalità, come un ristorante-caffetteria e una foresteria allestita in quelle che un tempo erano le celle dei monaci. Sarà presente anche un bookshop dove sarà possibile acquistare i cataloghi delle mostre che lo CSAC ha realizzato a partire dal 1969.

Come arrivare:

l'Abbazia è raggiungibile seguendo la SS 343 in direzione Colorno, passando il casello dell'A1 proseguendo per 7 Km in direzione nord.

Data dell'ultimo aggiornamento:
17/05/2017


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